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Venerdì 25 Settembre 2009 05:10 |
Open Source
Coniato agli inizi del 1998 dalla comunità Free Software (tra i cui sviluppatori ricordiamo Eric S. Raymond, molto attivo nella comunità per quel che riguardò il rilascio di Netscape, e il noto Linus Torvalds), il termine “open source” indica una licenza liberale concessa dal detentore di un copyright solitamente su un software, ma che può riguardare qualsiasi altro prodotto sul quale sia applicata la normativa sul diritto d'autore.
Caratteristica peculiare della open source è che gli autori permettono di usare, copiare, modificare, ampliare, elaborare e ridistribuire il proprio prodotto originario, senza alcun obbligo di ricompensa economica nei confronti dell’autore stesso. L'esempio più comune di prodotti open source sono le numerose distribuzioni GNU/Linux: un sistema operativo corredato da migliaia di validi applicativi, spesso allegato a riviste informatiche acquistabili per pochi euro o liberamente e legalmente scaricabile dai siti web ufficiali. Scopo primario delle licenze liberali non è tuttavia la gratuità del software, ma la sua sopravvivenza. Solitamente infatti la vita media di un software è breve: i nuovi sviluppi tecnologici sono all’ordine del giorno e i prodotti software (nonché quelli hardware) diventano presto inutilizzabili, o comunque obsoleti, sui nuovi computer. Pertanto, la possibilità di modificare e migliorare un prodotto tecnologico ne permette la sopravvivenza a lungo, nonostante il passare del tempo.
La licenza open source applicata a un software permette a chiunque di mettere mano al codice sorgente e di ridistribuirlo, senza che nessuno possa pretendere un pagamento obbligatorio, per quanto minimo. Ma, contemporaneamente, tale licenza non impedisce che lo sviluppatore del software possa chiedere un compenso volontario a chi è disposto a pagarlo.
Le nove condizioni necessarie affinché si possa dire che un software è coperto da licenza open source sono le seguenti:
Tags: copyright - GNU GPL - GNU/Linux - licenze software - open source - software
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Mercoledì 04 Marzo 2009 05:00 |
Licenze Software Quando cerchiamo sul web un software da scaricare e installare nel nostro pc, dobbiamo fare attenzione al tipo di licenza che lo protegge, in modo da sapere come utilizzarlo in piena legalità. Abbiamo già parlato del termine freeware, indicante un sw sottoposto esplicitamente a una licenza che ne permette la distribuzione gratuita. Il freeware è distribuito talvolta con il codice sorgente (insieme di istruzioni appartenenti a un determinato linguaggio di programmazione utilizzato per realizzare il software), a discrezione dell'autore, ed è liberamente duplicabile e distribuibile, con pochissime eccezioni. Solitamente l'autore inserisce esplicitamente nella licenza del proprio prodotto delle clausole che impediscono qualsiasi tipo di pagamento per la sua distribuzione, eccetto un eventuale piccolo rimborso sotto forma di donazione da parte dell’utente che scarica il software. Tags: freeware - licenze software
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Mercoledì 04 Marzo 2009 05:00 |
Licenze software non sempre gratuiti Tipologie di software non sempre gratuiti: - Shareware. Software che può essere liberamente ridistribuito e utilizzato per un periodo di tempo di prova variabile (spesso 30 giorni), al termine del quale è necessario registrarlo presso la casa produttrice pagandone l'importo. Diversamente dalla versione trial, quella shareware può avere funzionalità limitate e solitamente contiene meccanismi di protezione che impediscono l’utilizzo del sw dopo la scadenza. Una volta acquistata la versione completa viene generalmente fornito un codice seriale da inserire all’avvio del programma per sbloccarne le funzioni senza dover effettuare una nuova installazione.
- Software libero. Nonostante il nome ambiguo, software libero non è sinonimo di freeware. Sebbene gran parte del software libero sia anche a distribuzione gratuita, la definizione di software libero non pone alcun vincolo al suo prezzo. Pertanto, se stiamo cercando del software gratis, è bene fare particolare attenzione alle condizioni per il download di questi prodotti.
Su internet si possono anche trovare programmi che richiedono un pagamento per poter essere scaricati sul proprio computer. È necessario dunque fare molta attenzione non solo al tipo di licenza sotto la quale il software è distribuito, ma anche alle istruzioni per il download. Quando la software house è seria fornisce chiaramente l’informazione relativa a un eventuale pagamento del prodotto, altrimenti è meglio diffidare. Tags: licenze software - shareware - software libero
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Mercoledì 04 Marzo 2009 05:00 |
Licenze software gratuiti Tipologie di software gratuiti: - Adware. Software distribuiti freeware, ma che richiedono all'utente la visione di messaggi pubblicitari per il loro utilizzo. I messaggi pubblicitari vengono normalmente scaricati tramite una connessione internet. Attenzione perché in alcuni casi il software adware può contenere spyware.
- Donationware. L'autore chiede agli utenti del proprio software di fare una donazione a se stesso o a una terza parte, come un ente benefico. La donazione spesso è facoltativa, per cui questo genere di software ricade quasi sempre nel freeware.
Tags: abanonware - adware - donationware - freeware - licenze software - open source - postcardware - pubblico dominio - trial
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