Home Internet Second Life
Aggiungi il sito ai tuoi preferitiAggiungi pagina ai tuoi preferitiScegli come HomepageInvia questa pagina via mail

Cercaci su:

del.icio.us Digg Facebook Flickr Technorati Twitter AllBlogs

Glossario Informatico

Spare Time by Gavilan

Comic Strip
Racconti

Glossario Marinaresco

Disclaimer

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. Fotografie e immagini pubblicate su questo sito, salvo diversa indicazione, sono copyright dei legittimi autori.

Iscriviti ai feed!
feed image
Tot. visite contenuti : 595623
Internet
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 
Mercoledì 11 Marzo 2009 06:00

Le "meraviglie" di SecondLife

 

second-lifeOrmai si sente parlare spesso di Second Life: un sito web che è un mondo virtuale 3D, in cui è possibile costruirsi una vera e propria vita parallela.

Si comincia scegliendosi un Avatar, ovvero un personaggio che rappresenterà la nostra identità virtuale, rendendolo il più possibile simile alla propria fisionomia, oppure completamente diverso, a nostro piacimento. Infatti non è necessario impersonare se stessi: in Second Life si può scegliere di realizzare i propri desideri nascosti, diventando quello che avremmo sempre desiderato, magari fin da bambini. E così ecco che un tranquillo impiegato può trasformarsi in uno spericolato pilota di Rally, o una severa professoressa può diventare una rocker alla Courtney Love, e così via.

Una volta costruito il proprio Avatar - l’iscrizione al “gioco” è gratuita - si può iniziare a esplorare il mondo, conoscere gli altri personaggi, andare in discoteca, visitare un museo, fare shopping...
Qualsiasi cosa, proprio come nella vita vera, a tal punto che lo shopping si può fare davvero: acquistare con i propri soldi servizi od oggetti che ci verranno inviati a casa. Per riuscire a orientarsi nell’esplorazione è consigliabile consultare la mappa, o utilizzare il Search Menu se si cercano informazioni su un preciso evento al quale si desidera assistere. Sapere qualcosa degli altri Avatar è facilissimo: basta un click con il tasto destro del mouse per visualizzare il profilo del personaggio e conoscere qualcosa di lui/lei. Se poi si decide di diventare residenti in Second Life, con soli 9.95 dollari si può acquistare il proprio terreno virtuale dove costruire, vivere o aprire un’attività che frutti soldi reali. La cifra può crescere in base all’estensione del terreno scelto, che può consistere addirittura in un’intera isola! Intuendo l’importanza di questo fenomeno, la Svezia ha aperto un'ambasciata virtuale su Second Life e la Microsoft vi ha pubblicizzato Visual Studio. Nell’agosto del 2006, Suzanne Vega è stata la prima artista di una major a esibirsi in un concerto in forma di Avatar.

 

L’aspetto principale di Second Life è la sua continua crescita ed evoluzione: ogni giorno si aggiungono centinaia di nuovi iscritti, i cui Avatar esplorano il mondo conoscendo altri personaggi, divertendosi e magari decidendo di diventare residenti a tutti gli effetti. Dai 64 acri iniziali nel 2003, a oggi sono stati raggiunti i 65000 acri, e la crescita continua.[1 acro = 4047mq]
Second Life conta migliaia di server (chiamati simulatori) e al momento ha una popolazione di più di 7 milioni di residenti, provenienti in prevalenza dal Nord America e dagli UK, composta per il 60% da uomini e per il 40% da donne, di età compresa tra i 18 e gli 85 anni. Second Life è creatività: si può creare o costruire qualsiasi cosa, da una villetta a una chitarra, da una farfalla a un paio d’ali con le quali spiccare il volo, da un corso universitario effettivamente frequentabile online a una creatura fantastica come un delizioso folletto! Tutto può esistere in questo mondo 3D, basta volerlo.
Ed ecco tracciato il ritratto di un Paradiso Terrestre… che come tale nasconde però le proprie insidie! Non mi dilungherò in questa sede sulla dubbia sanità di crearsi una seconda vita, con il rischio di dimenticare quella vera, perché i pericoli maggiori sono altri, ed esistono anche per chi ha la testa ben salda sulle spalle. Infatti, non basta limitare l’iscrizione ai maggiori di 17 anni e regolamentare la convivenza con i Big Six: sei comportamenti da evitare (intolleranza, molestie, aggressioni, violazione della privacy, atti osceni, disturbo di una tranquilla navigazione internet) pena sanzioni ed espulsione dal “gioco”. Purtroppo la recente cronaca ci ha fatto pesantemente ricadere con i piedi per terra: una ragazza belga ha subito violenza sessuale da un Avatar maschile e, nonostante la virtualità dell’esperienza, ne è rimasta shockata e ha sporto denuncia rivolgendosi alla giustizia ordinaria. La magistratura tedesca ha scoperto un giro di pedopornografia che, tramite Avatar di bambine, invitava solamente gruppi di “particolari” iscritti in aree riservate, protette da password, dove potevano trovare foto vere e altro materiale su bambine realmente vittime di abusi sessuali. Per non parlare di altri cyber-crimini come la violazione di copyright sulle proprie creazioni rubate e vendute da delinquenti virtuali, il furto di identità sfruttato in transazioni Pay-Pal, soldi riciclati in gran quantità - grazie a transazioni di piccole e “innocue” quote - o persino destinati a fondi per sostenere il terrorismo. È stato creato un team per combattere questi crimini, ma la vastità del mondo virtuale e il parziale anonimato di cui godono gli iscritti rendono assai difficile il controllo. Il gruppo No Pedo, fondato dalla professoressa universitaria Alice Mastroianni, gira per Second Life alla ricerca di pedofili da smascherare e segnalare alla Polizia postale. L’FBI ha sparso i propri agenti che con Avatar, ovviamente in incognito, investiga sui cyber-crimini. La polizia canadese presto pattuglierà con Avatar in divisa l’ambiguo mondo 3D.
E intanto, una schiera di sostenitori della libertà a ogni costo difende a spada tratta Second Life: un “gioco” stupendo, nel quale con pochi dollari puoi divertirti tutta la notte e comprare il mondo… poco importa se si fa sesso con un Avatar bambino consenziente - dietro al quale chiaramente si nasconde un adulto - tanto è “solo un innocuo divertimento”… no?

Articolo redatto il 6 luglio 2007

 

Tags: avatar - realtà virtuale - secondlife

Addthis
 
© 2012 Purr and Growl