E-commerce L’e-commerce, ovvero il “commercio elettronico”, consiste nelle strategie di mercato e nella compravendita di prodotti o servizi attraverso siti internet. Si può anche intendere la gestione di attività commerciali per mezzo di modalità elettroniche e con sistemi automatizzati di raccolta dati. La nascita dell’e-commerce si ebbe nei primi anni ’70 con l’EDI (Electronic Data Interchange), un sistema per lo scambio di informazioni e dati in formato elettronico tra imprese di trasporto. L’EDI assunse grande importanza per quelle compagnie che necessitavano di notevoli volumi di scorte, come le industrie automobilistiche e quelle alimentari, ma presentava un pesante svantaggio: i costi elevati, sia per una prima realizzazione (poiché non esisteva internet ed era quindi richiesta una rete privata e dedicata che collegasse i vari partner), sia per eventuali modifiche e riparazioni di guasti alla rete. Inoltre le aziende coinvolte utilizzavano spesso database diversi, e in questi casi la trasmissione dei dati non era più semplice e diretta. La vera diffusione del commercio elettronico si ebbe verso la fine degli anni ‘90, in seguito al boom dell’utilizzo di internet. Uno dei primi negozi virtuali in tutta Europa – e il primo in assoluto in Italia – fu Cybermercato, iniziativa promossa da Olivetti, La Rinascente, le case editrici Franco Maria Ricci e McGraw-Hill, Apple, Vobis, e altri marchi ancora, dove era possibile acquistare diversi prodotti tra cui libri, articoli da regalo e computer. I primi siti di e-commerce consistevano semplicemente in una sorta di vetrina, un catalogo dei prodotti, ed era possibile interagire con l’azienda fornitrice, di solito, solamente con l’invio di una mail indirizzata agli addetti che gestivano la corrispondenza manualmente.
Con la nascita di tecnologie per la generazione dinamica delle pagine web ASP (Active Server Pages), come gli script CGI (per interfacciare i web server con le applicazioni esterne) e il linguaggio di programmazione ad alto livello Perl, comparvero i primi carrelli virtuali: la gestione degli acquisti divenne più semplice sia da parte dell’acquirente che del venditore e la coordinazione automatizzata delle procedure di compravendita consentì di incrementare il volume di affari. Oggi il commercio elettronico è molto diffuso anche in Italia; i prodotti più venduti sono: hardware, software, brani musicali, film, libri, materiale didattico, pezzi di ricambio e oggettistica da collezionismo o che può creare imbarazzo in una vendita faccia a faccia (biancheria intima, gadget sexy). Tra le realtà più significative di e-commerce ricordiamo eBay, sito di aste ove si può mettere in vendita quasi di tutto, e Amazon, che molto probabilmente è il più grande negozio virtuale del mondo. La sicurezza delle transazioni è garantita attraverso elevati livelli di crittografia: il protocollo più diffuso è Secure Sockets Layer che abbinato al normale http genera l’https e permette l’invio delle informazioni personali al sicuro da intrusioni, manomissioni e falsificazioni. Esiste anche il Secure Electronic Transaction, nato dalla collaborazione tra Visa e MasterCard allo scopo di rendere più sicure le operazioni di pagamento online con carta di credito.
Gli aspetti che il gestore di un sito di e-commerce deve saper sviluppare e monitorare, al fine di ovviare alla mancanza di un contatto “fisico” con il venditore e all’impossibilità della gratificazione immediata, sono molteplici: vediamone alcuni tra i più importanti. 1. Realizzare un sito accattivante attraverso un corretto abbinamento di colori, grafica, font, animazioni e riquadri, senza però perdere di vista accessibilità e usabilità. 2. Spiegare in modo chiaro quali e come sono i prodotti o servizi offerti, assumendo ove possibile un tono amichevole e confidenziale. 3. Generare valore per il cliente attraverso le tecniche concorrenziali tipiche del commercio tradizionale. 4. Promuovere la fidelizzazione del cliente attraverso sconti e offerte speciali, ma anche offrendo strumenti di interazione quali chat e forum a disposizione per critiche, suggerimenti e richieste di informazioni. 5. Offrire un contatto diretto e personalizzato con il cliente, tenendo conto delle sue richieste e bisogni e degli acquisti fatti in precedenza. 6. Garantire privacy e sicurezza nelle transazioni, che devono comunque essere il più possibile user-friendly per il cliente. 7. Mantenersi costantemente aggiornati nel campo delle nuove tecnologie informatiche e, ovviamente, del commercio elettronico. 8. Verificare sempre la risposta dei clienti, al fine di individuare o prevenire eventuali malfunzionamenti e migliorare la soddisfazione degli utenti stessi. Tags: active server pages - commercio elettronico - e commerce |