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Purr and Growl
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Sabato 30 Maggio 2009 16:28

Cuil: un nuovo motore di ricerca

 

Cuil - Motore di ricercaCuil è un parola di origine gaelica, che si legge come l’inglese “cool” (dai molteplici significati: fresco, alla moda, “fico”) e significa “conoscenza”. Nome più adatto non avrebbero potuto scegliere, per battezzare il motore di ricerca che ha promesso di dare del filo da torcere al colosso Google. I due motori hanno solo un paio di cose in comune: sono nati entrambi alla Stanford University (California) e hanno beneficiato del lavoro di Anna Patterson.
La donna infatti, già specialista nell’area search di Google, ha progettato e sviluppato poi Cuil, insieme a suo marito Tom Costello (docente appunto all’università di Stanford), ed è la Presidente dello staff che sta dietro al progetto.
La caratteristica principale che rende Cuil unico al mondo è l’utilizzo di un innovativo sistema di ranking contestuale. Vale a dire che questo motore individua i risultati delle proprie ricerche non più in base all’analisi dei link, ma verificando la rilevanza dei contenuti delle pagine web, rispetto alle parole inserite dall’utente nella casella di ricerca. Questo renderebbe le ricerche molto più precise. Inoltre Cuil si dichiara più veloce, accurato e ricco di Google: è partito questa estate con la bellezza di quasi 122 miliardi di pagine web indicizzate e assicura una ricerca giornaliera di nuovi siti tre volte superiore al più popolare motore californiano, e di ben dieci volte superiore a Live Search di Microsoft. L’obiettivo dichiarato è quello di indicizzare non soltanto una parte della Rete, come avviene normalmente nei motori di ricerca, ma addirittura l’intero web, poiché molto spesso l’utente cerca un argomento che lo interessa, e non gli importa se questo viene trattato da siti popolari o misconosciuti: l’unica cosa che conta è rintracciare le informazioni cercate. Secondo lo staff di Cuil la popularity è utile, ma ha dominato per troppo tempo i risultati delle ricerche rendendole spesso vane, soprattutto quando l’utente desidera effettuare una ricerca complessa e specifica. E la soluzione sta proprio nell’utilizzo del web contestuale.
Anche la visualizzazione dei risultati è diversa: come fosse un giornale online, presenta su due o tre colonne, a scelta dell’utente, risultati corredati da un’immagine e da un estratto testuale che illustrano i contenuti di ogni sito o pagina, in modo da facilitare la comprensione e la scelta dell’utente. I risultati sono inoltre presentati in modo ordinato: suddivisi in categorie e sottocategorie per permettere, quando è il caso, di affinare la ricerca semplicemente e con maggior probabilità di successo. Se i risultati sono in numero particolarmente elevato, viene presentata un pannello in alto a destra che permette l’esplorazione diretta per categoria. Quando poi la parola digitata dall’utente è molto generica, Cuil suddivide i risultati visivamente in schede, similmente a un browser, come avviene per la ricerca di “Jaguar” nell’esempio in figura.
Cliccando su “Preferences” si può scegliere se attivare o meno il filtro anti-pornografia “Safe Search” (che è settato su “on” per default) e i suggerimenti di auto-completamento della digitazione nella casella di ricerca. Nella home del sito c’è un link tramite il quale aggiungere Cuil alla lista dei motori preferiti in FireFox, e sono anche disponibili dei plugin per impostarlo come motore predefinito in Internet Explorer, Opera e nello stesso Firefox. Non è al momento possibile stabilire una lingua preferita per le proprie ricerche ma, personalmente, ho motivo di supporre che si tratterà di un prossimo passo non molto lontano.
“Last but not least” Cuil rispetta la privacy, alla quale, al giorno d’oggi, si sta ponendo sempre maggior attenzione. Google infatti crea un profilo delle preferenze dell’utente per cercare di soddisfarlo al meglio, ma per far questo mantiene traccia di ogni suo singolo click, ne traccia l’IP e lo “bombarda” di cookie. Invece Cuil non utilizza questo sistema, ma segue una propria teoria secondo la quale è meglio analizzare il web, piuttosto che gli utenti.
Una piccola curiosità: leggendo tra le FAQ di Cuil, si scopre la leggenda irlandese del Salmone della Conoscenza, che aggiunge un po’ di magia alla scelta del nome per questo particolare e promettente motore neonato.
E allora, cosa aspettiamo a provare www.cuil.com

Tags: cuil - motore di ricerca

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