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Berlin
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Mercoledì 23 Marzo 2011 11:34

Berlin

Stemma del BrandeburgoNazionalità : Germania - Anno costruzione : 1675 - Tipo: Galeone - Propulsione : vela - Altri dati  Tipo: fregata a due ponti - Varo: 1675 - Alberi : 3 - Larghezza: m 6,20 - Lunghezza: m 22,60 - Immersione: m 5,70 - Dislocamento: t 350 circa - Armamento: prima batteria: 12 cannoni  da 7 libbre; seconda batteria: 6 cannoni da 5 libbre - Equipaggio: 100 uomini

STORIA: La costruzione della Berlin avvenne nei cantieri di Zeeland in Olanda nel 1674 e l’acquisto da parte del Grande Elettore, dall'allora sovrintendente alla Marina brandeburghese Benjamin Raule, e avvenne non appena ultimata la costruzione e cioè nel 1675. Nello stesso anno effettuò un viaggio alle Indie Occidentali dal quale rientrò in agosto.
Nel mese successivo, sotto il comando del Capitano Oberst Jacquest Melle, partecipò alla battaglia dell’estuario del Weser, l'attuale Brema, durante la quale venne distrutto quasi totalmente il castello di Karslburg.

Nel novembre del 1675 agli ordini di Cornelius Rees, si batté con il francese Royal de Dunkerque e, dopo un breve scontro a fuoco, l’unità francese prende il vento nel tentativo di sganciarsi. Viene inseguita dalla Berlin che la tallona fino a quasi all’ingresso del porto di Amburgo e lo costrinse a ritirarsi.
Nell’anno 1676, a metà maggio, con al comando il Capitano Cornelius Claes van Bevern di Amsterdam, effettua azione di pattugliamento nel golfo di Botnia nel quadro delle azioni belliche della guerra con la Svezia. Verso la fine del 1676, di nuovo sotto il comando del Capitano Reers, avvista la goletta svedese Maria e, essendo a conoscenza che la Maria era adibita al servizio postale, anziché cannoneggiarla la insegue e la cattura senza sparare un solo colpo, infatti secondo i documenti trasportati dalla Maria, il Grande Elettore del Brandeburgo ottenne preziose informazioni sui movimenti della flotta svedese, dando vita al primo episodio di spionaggio navale della storia.
L’allora nascente servizio di informazioni brandeburghese fu molto grato al Capitano Reers per questa sua avvedutezza che consentì a Lubecca di disporre di numerosissime ed importanti informazioni militari.
Il 2 agosto 1677, sempre con Reers, in un brevissimo ma violento scontro affondò la galeotta svedese Enhorm dotata di 12 cannoni e, proseguendo la sua rotta incontra le navi svedesi Leoparden e Diederik grazie alla quale, con azione rapida ed improvvisa, riesce a catturare.
La cosa fece un certo scalpore ed il nome della Berlin restò a lungo legato a quello della Leoparden. Questo è forse il motivo per il quale può accadere di imbatterci in un disegno o stampa della Berlin che reca in modo sbagliato il nome Leopard.
L’anno successivo, nel mese di settembre, la Berlin venne adibita al trasporto truppe da Peenemunde a Rugen dove porta circa 7700 soldati brandeburghesi.
Il 14 agosto 1680, sotto gli ordini del Capitano Claes, parte da Pillau insieme con altre navi e con destinazione le coste spagnole. Nel porto di Ostenda sorprende e cattura due navi minori spagnole e, dopo averle consegnate ad altre unità brandeburghesi, prosegue per le Indie Occidentali dove incrocia per oltre quattro mesi alla ricerca di altre unità spagnole. Fa ritorno dalle Indie Occidentali solamente nel mese di maggio del 1681 fermandosi a Pillau per lavori di sistemazione all’alberatura e per la sostituzione della civada danneggiata da precedenti azioni e provvisoriamente sistemata.
Il 20 novembre 1681 il Grande Elettore convoca il Capitano Reers, che era oramai al comando della Berlin in forma stabile, ad Hoofden per rinforzare una formazione che vi operava da molti mesi senza però ottenere risultati importanti. In questo periodo, l’entrata in servizio della grande fregata Federico Guglielmo, porta su di sè l’attenzione dei cronisti dell’epoca e le notizie della Berlin divengono molto più scarse e frammentarie.
Nel 1688 venne catturata durante la Guerra di Guinea dalle navi olandesi della Compagnia delle indie.

CARATTERISTICHE: Lo scafo presentava già quella che sarà, la caratteristica importante della fregata; gli ampi e armoniosi slanci di prua, che assicuravano alla nave, insieme a una velatura molto spinta, una note velocità e un'accresciuta maneggevolezza.
Questo spiega in gran parte il fatto che un'unità come la Berlin, molto più piccola e meno armata di un vascello di seconda o di prima classe, sia riuscita ad attaccare e battere navi di ben altre dimensioni e armamento.
La poppa era decorata solo all'estremità posteriore, ove primeggiava il nero orso brandeburghese. Nel secondo ponte di batteria, spostati verso poppa, due elementi ormai classici: la pompa di sentina a mano, che serviva a svuotare le stive dall'acqua, e l'argano per le manovre dei pennoni e delle vele.
Questa fregata ha tre vele quadre per ogni albero, le vele di civada e controcivada al bompresso e una vela latina all'albero di mezzana. Il cassero si prolunga fin quasi all'albero di maestra e il castello di prora è alto solo un interposte.

STEMMA: Nei colori del galeone ricorrono i temi cari ai tedeschi e ai costruttori di quell’epoca. Lo specchio ha il fondo verde scuro con al centro uno stemma dorato con orso rampante nero su fondo bianco.
Al di sopra dello stemma il cappello del curato rosso ed oro con guarnizione di ermellino. I drappeggi sono rosso scuro con frange oro. I leoni sovrastanti lo specchio e quello della polena sono rossi con la criniera d’oro.
I guerrieri ai fianchi dello specchio sono color mogano scuro con finiture in oro. Cariatidi e festoni dorati.
Lo scafo è interamente color mogano per quanto riguarda l’opera morta e l’opera viva tinteggiata in giallo-crema-oliva.
La fregata Berlin fu una delle prime unità ordinate dal Grande Elettore all’organizzatore della marina brandeburghese Benjamin Raule. La marina del Brandeburgo, con una serie di costruzioni sempre crescente come numero e tonnellaggio, riuscì di allestire una flotta considerevole nel giro di pochi decenni, senza modificare l’aspetto qualitativo perché tali navi, già dalle prime uscite in mare, si comportarono in maniera egregia.




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